L'ipotesi di
omicidio
per la morte del maresciallo Mario Alberto Dettori, ufficialmente
archiviata come suicidio nel 2021, è stata riaperta al dibattito
pubblico e giudiziario grazie a nuovi esposti e analisi tecniche
presentate tra il 2024 e il 2026.L'Associazione
Antimafie "Rita Atria" e i familiari sostengono la tesi dell'omicidio
basandosi su diversi elementi emersi nell'inchiesta della Procura di
Grosseto:
Anomalie nel ritrovamento e verbali
- Contraddizioni sui testimoni: Nuovi atti processuali evidenziano che diversi soggetti hanno disconosciuto le firme su documenti fondamentali o hanno negato di essere stati presenti sui luoghi del ritrovamento del corpo, nonostante i verbali dell'epoca riportassero il contrario.
- Ritrovamenti multipli: Emerge il paradosso che il corpo di Dettori sarebbe stato trovato da più persone in momenti diversi, una circostanza definita "irragionevole" dall'avvocato della famiglia e mai chiarita adeguatamente.
- Chiusura lampo delle indagini: Nel 1987, i carabinieri chiusero il caso come suicidio dopo appena un'ora dal ritrovamento, senza testimoni e senza approfondimenti scientifici sulla scena, nonostante l'importanza del ruolo di Dettori nella strage di Ustica.
Analisi Tecniche e Medico-Legali
- L'albero del ritrovamento: Il corpo fu trovato impiccato a un'alborella (un albero di piccole dimensioni) in riva al fiume Ombrone. Le perizie di parte mettono in dubbio che la struttura dell'albero potesse reggere il peso di un uomo e permettere la dinamica del suicidio senza lasciare segni compatibili con una messa in scena.
- Nuova perizia: Un esposto ha introdotto nuove relazioni tecniche che analizzano le incongruenze tra le lesioni riscontrate sul collo e la tipologia di nodo utilizzato, suggerendo che il decesso sia avvenuto per mano di terzi prima della sospensione del corpo.
Contesto e "Reticenza di Stato"
- Testimone diretto: Il GIP di Grosseto, pur archiviando nel 2021, ha riconosciuto che Dettori era "verosimilmente testimone diretto dei fatti" di Ustica.
- Il "Francese senza volto": Le indagini più recenti si sono concentrate sulla presenza nell'area di Grosseto di un misterioso agente francese ("Roland") che avrebbe monitorato Dettori, rafforzando l'ipotesi di un'eliminazione programmata da apparati stranieri per tutelare il segreto militare.
Sebbene
la magistratura abbia finora confermato l'archiviazione per mancanza di
prove "certe", l'opposizione dei familiari prosegue con l'obiettivo di
trasformare questi indizi in una riapertura formale del fascicolo per
omicidio, prevista in valutazione entro l'estate 2026.