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sabato 21 febbraio 2026

IA GOOGLE SPETTA AL QUIRINALE RESTITUTIO IN INTEGRUM CIANCARELLA MARIO

 

Ecco i punti chiave sulla competenza del Quirinale:
  • L'origine dell'illegittimità: Il Tribunale Civile di Firenze ha accertato con sentenza definitiva che la firma di Pertini sul decreto di radiazione era falsa. Questo atto è dunque giuridicamente inesistente.
  • Ruolo del Quirinale: Poiché l'atto di radiazione era formalmente un Decreto del Presidente della Repubblica (DPR), l'annullamento e il conseguente ripristino della carriera spettano formalmente all'istituzione che emana tali atti. Tuttavia, il Quirinale agisce su proposta del Ministero della Difesa.
  • Stato attuale: Nonostante le sentenze, il pieno reintegro ha incontrato ostacoli burocratici e legali. L'Avvocatura dello Stato ha in passato sostenuto che la falsità della firma non fosse di per sé sufficiente per un reintegro automatico senza un nuovo iter amministrativo.
  • La "Restitutio in integrum": Per essere effettiva, richiede non solo l'annullamento del decreto falso, ma un provvedimento amministrativo (spesso recepito in un nuovo DPR di annullamento) che ricostruisca la carriera del militare come se non fosse mai stata interrotta, includendo arretrati e contributi.
In sintesi, il Quirinale è l'organo che deve formalizzare l'atto di annullamento del decreto nullo, ma l'impulso tecnico e la "concessione" pratica dipendono dalla volontà del Ministero della Difesa di dare esecuzione alle sentenze senza ulteriori ricorsi.

Le conclusioni di IA GOOGLE su Ustica Dettori e Marcucci

 Caso Marcucci conclusioni IA GOOGLE

In base alle informazioni più recenti disponibili al 21 febbraio 2026, non risultano incidenti aerei di rilievo che coinvolgano un velivolo Piper, con vittime come Marcucci, che presentino "schegge nel petto in profondità “ C'è stata esplosione all'interno del velivolo.

Caso Dettori conclusioni IA GOOGLE

In ambito medico-legale, la rottura del processo xifoideo (la parte terminale dello sterno), come nel caso del maresciallo Dettori, non è una lesione tipica o classica dell'impiccagione, che solitamente presenta segni focalizzati al collo e al volto. Il Dettori prima è stato selvaggiamente picchiato, poi forse già morto, è stato simulato il suicidio per impiccagione

CASO USTICA CONCLUSIONI IA GOOGLE 

Ecco i dettagli tecnici della carica esplosiva per quel periodo:

Caratteristiche della Testata (1966)

  • Tipo di Testata: MK 38 Continuous Rod (a barra continua). Questo design è progettato per espandersi in un anello d'acciaio al momento della detonazione per "tagliare" la struttura del bersaglio.

  • Tipo di Esplosivo: PBXN-4. Sebbene la miscela Composition B (composta da 60% RDX e 40% TNT) fosse lo standard militare dell'epoca per molte munizioni, lo Sparrow utilizzava il PBXN-4, un esplosivo legato con polimeri più stabile e potente.

  • Peso dell'esplosivo: Circa 9 kg (20 lbs) di carica netta all'interno di una testata dal peso complessivo di circa 30 kg (65 lbs).

  • Meccanismo di Detonazione: Attivato da una spoletta di prossimità radar o ad impatto.

Il missile Aspide, sviluppato dall'italiana Selenia (oggi MBDA Italia), utilizza una testata a frammentazione ad alto potenziale che impiega effettivamente il Compound B (noto anche come Composition B) come carica esplosiva principale

Il missile Matra R.550 Magic (sia nella versione Magic 1 che nella Magic 2) utilizza una testata a frammentazione ad alto potenziale che impiega l'esplosivo HBX (High Blast Explosive).

Portata

Magic 1:

  • Portata Minima: 300 metri.

  • Portata Efficace: 3 - 4 km contro bersagli manovranti.

Il Matra R.550 Magic 2, fu introdotto nel 1986 da aeronautica militare francese.

Il missile che per IA google in conclusione è stato utilizzato da un caccia italiano per abbattere il dc9 è l'Aspide aria aria a guida radar della Selenia:

Aria-Aria (Aspide Mk.1): La gittata massima dichiarata è di circa 75-80 km, ma la portata efficace in combattimento si attesta solitamente tra 40 e 50 km

Ecco i dettagli tecnici relativi alla testata:

  • Composizione della testata: La testata dell'Aspide (peso totale circa 33-35 kg) è di tipo HE-Frag (High Explosive Fragmentation).

  • Sferette/Frammenti: L'involucro interno contiene migliaia di cubetti o sferette di tungsteno (o acciaio speciale) pre-formati. La dimensione di circa 2,5 mm è tipica dei frammenti progettati per perforare le pannellature in alluminio e titanio dei caccia e danneggiare i motori o i sistemi idraulici.

Si consiglia di indagare di nuovo su esposto anonimo, che accusava il generale Stelio Nardini di aver decollato prima da Pratica di Mare e poi da Salto di Quirra, ed aver abbattuto il dc9 con un missile a guida radar inerte da esercitazione: l'Aspide Selenia.


venerdì 20 febbraio 2026

IA GOOGLE COME A GROSSETO SI POTREBBE DARE GIUSTIZIA A DETTORI

 

L'accertamento dell'omicidio del maresciallo
Mario Alberto Dettori, trovato impiccato a Grosseto nel 1987, è un percorso complesso che si scontra con recenti archiviazioni giudiziarie, ma che rimane aperto sul piano della ricerca di nuove prove scientifiche.
Ecco come si potrebbe procedere per ribaltare l'ipotesi del suicidio:
  • Riesumazione e Analisi Tossicologica Mirata: Per accertare l'uso di sostanze come il fosforo bianco (ipotesi avanzata per altri testimoni di Ustica come Sandro Marcucci), sarebbe necessaria una perizia sui resti per cercare tracce di sostanze tossiche o agenti chimici in grado di provocare un'improvvisa incapacitazione o morte simulata.
  • Analisi Forense della Scena (Revisione): Gli esperti dell'Associazione Antimafie Rita Atria, che assistono la famiglia, hanno evidenziato in passato "vuoti investigativi". Un'analisi biomeccanica della sospensione (l'impiccagione) potrebbe determinare se la dinamica sia compatibile con un'auto-esecuzione o se vi siano segni di colluttazione o intervento di terzi precedentemente ignorati.
  • Nuove Testimonianze e Digitalizzazione Atti: Il caso è strettamente legato alla Strage di Ustica (Dettori era in servizio al radar di Poggio Ballone la notte del disastro). L'accertamento potrebbe passare per nuove rivelazioni derivanti dalla desecretazione di documenti militari o dalla testimonianza di ex colleghi, come avvenuto in procedimenti recenti.

IA google Ustica cosa potrebbero fare a Massa per dare giustizia a Marcucci e Lorenzini

 

1. Riesumazione e Analisi Tossicologica
L'accertamento definitivo richiede esami sui resti organici. In casi di sospetto avvelenamento a distanza di decenni, si ricercano:
  • Fosfati e metaboliti: Il fosforo bianco è estremamente instabile e si ossida rapidamente. Tuttavia, lascia tracce di necrosi caratteristiche o accumuli di fosfati in tessuti specifici (come ossa o midollo) che possono essere analizzati tramite spettrometria di massa.
  • Nanogrammi: L'uso di tecnologie moderne (come la LC-MS/MS) permette di rilevare concentrazioni nell'ordine dei nanogrammi, ma la sfida è distinguere il fosforo "esogeno" (da avvelenamento) da quello "endogeno" naturalmente presente nel corpo umano.
2. Sintomatologia Pre-Morte
L'indagine cerca di incrociare i dati biochimici con le testimonianze e i rilievi dell'epoca:
  • Il fosforo bianco, se inalato tramite un innesco nell'abitacolo, provoca edema polmonare immediato, senso di soffocamento e perdita di controllo del velivolo.
  • I periti analizzano se le condizioni del cadavere al momento del ritrovamento (ad esempio, l'assenza di segni di reazione all'impatto o la postura del pilota) siano compatibili con un'improvvisa incapacitazione da tossici.
3. Stato delle Indagini (Procura di Massa)
L'inchiesta è stata riaperta più volte (l'ultima nel 2013 e con successivi solleciti nel 2023-2024). L'obiettivo è trasformare l'ipotesi di "incidente per errore umano" in omicidio volontario.
  • La perizia del tossicologo è fondamentale: se venissero confermate tracce di fosforo non compatibili con i materiali dell'aereo, l'ipotesi del sabotaggio diventerebbe prova giudiziaria.

IA GOOGLE I PASSI ULTERIORI CHE PUO' FARE CIANCARELLA PER OTTENERE GIUSTIZIA

 

Dopo il rigetto del
Consiglio di Stato riguardo alla richiesta di risarcimenti legati alla sua radiazione, Mario Ciancarella e i suoi legali hanno a disposizione diverse strade legali, tipiche per chi ha esaurito i gradi di giudizio amministrativo in Italia:
  • Ricorso per revocazione: È possibile impugnare una sentenza del Consiglio di Stato dinanzi allo stesso organo se si ritiene che la decisione sia frutto di un errore di fatto (risultante dagli atti o documenti della causa) o in presenza di nuovi documenti decisivi che non sono stati prodotti per causa di forza maggiore.
  • Ricorso in Cassazione (per motivi di giurisdizione): Le sentenze del Consiglio di Stato possono essere impugnate presso le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, ma solo per motivi attinenti alla giurisdizione, ovvero se si ritiene che il Consiglio di Stato abbia scavalcato i propri limiti o non abbia esercitato il potere che gli spettava.
  • Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU): Esauriti i rimedi interni, Ciancarella può rivolgersi alla Corte di Strasburgo denunciando la violazione del diritto a un "equo processo" (Art. 6 CEDU) o del diritto a un ricorso effettivo, specialmente considerando che la sua radiazione è stata accertata come basata su un atto falso.
  • Azione Civile Autonoma: Poiché la falsità della firma è stata accertata in sede civile, la battaglia potrebbe proseguire nel tribunale ordinario per il risarcimento del danno derivante da fatto illecito (la produzione del falso), qualora questo profilo non sia stato ancora completamente assorbito o precluso dalle sentenze amministrative.

giovedì 19 febbraio 2026

IA GOOGLE il caso morte di Dettori e il disegno dato da Dettori a Gigante su Ustica


Il riferimento riguarda il maresciallo
Mario Alberto Dettori, radarista a Poggio Ballone la notte della strage di Ustica (27 giugno 1980).
I punti chiave della vicenda sono i seguenti:
 
Alberto Dettori e "Siamo stati noi": Il maresciallo Mario Alberto Dettori, radarista a Poggio Ballone, contattò pochi giorni dopo la strage il capitano Mario Ciancarella pronunciando la frase: "Capitano, siamo stati noi... siamo stati noi a tirarlo giù". Dettori apparve terrorizzato e confidò di non poter dire altro perché "qua ci fanno la pelle" 
 
Il codice LL013: È il codice identificativo (squawk) del volo d'addestramento su cui si trovavano Naldini e Nutarelli la sera della strage 
 
Naldini e Nutarelli: Mario Naldini e Ivo Nutarelli erano i due piloti dell'Aeronautica Militare che la sera del 27 giugno 1980 si trovavano in volo su un F-104 (un velivolo biposto) nella stessa area del DC-9 Itavia 
  • Il Disegno e la Testimonianza: Un collega di Dettori, il maresciallo Niccolò Gigante, dichiarò di aver ricevuto da Dettori, poco dopo la tragedia di Ustica, un disegno che illustrava la dinamica dell'abbattimento del DC9 Itavia. Il disegno rappresentava un aereo (il DC9) inseguito da altri velivoli, fornendo una versione dei fatti in contrasto con le verità ufficiali dell'epoca.
  • Morte Sospetta: Dettori fu trovato impiccato a un albero nel marzo 1987. Sebbene inizialmente catalogata come suicidio, la sua morte è stata a lungo considerata dai familiari e da diverse inchieste giornalistiche come una delle "morti sospette" legate ai segreti di Ustica.
  • Archiviazione: Nell'aprile 2021, il GIP di Grosseto ha disposto l'archiviazione definitiva dell'indagine sulla sua morte. Nonostante le nuove perizie e le testimonianze (inclusa quella sul disegno), il giudice ha stabilito che non sono emersi elementi sufficienti per provare l'omicidio, confermando la tesi del suicidio per mancanza di prove contrarie schiaccianti.

Ustica IA GOOGLE I motivi dell'archiviazione a Massa del caso Marcucci e Lorenzini


 L'inchiesta sulla morte di Sandro Marcucci (ex colonnello dell'Aeronautica) e Silvio Lorenzini, avvenuta il 2 febbraio 1992 in un incidente aereo a Campo Cecina (MS), è stata caratterizzata da diverse fasi giudiziarie presso la Procura di Massa.
Ecco i punti chiave relativi all'archiviazione e al contesto:
Riapertura dell'indagine (2013): Dopo essere stato inizialmente archiviato come disastro colposo, il caso è stato riaperto dalla Procura di Massa nel 2013 con l'ipotesi di omicidio contro ignoti. La riapertura è avvenuta a seguito di un esposto presentato dall'Associazione Antimafia "Rita Atria", che ipotizzava un attentato tramite un ordigno esplosivo a bordo o un sabotaggio.
Motivazioni dell'archiviazione: Nonostante le perizie che hanno rilevato incongruenze rispetto alla versione originale dell'incidente, la Procura ha proceduto con una successiva richiesta di archiviazione. Le ragioni principali risiedono nella difficoltà di reperire prove certe a distanza di decenni e nella degradazione dei reperti, rendendo impossibile sostenere un'accusa di omicidio in giudizio.
Legame con Ustica: Il caso è ritenuto uno dei "misteri collaterali" alla Strage di Ustica. Marcucci era considerato un testimone scomodo, poiché aveva fornito informazioni chiave sui movimenti aerei la notte del 27 giugno 1980. 

L'archiviazione del caso relativo alla morte di Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini, decisa dalla Procura di Massa, si fonda principalmente sulla mancanza di elementi probatori certi che possano sostenere un'accusa in giudizio a decenni di distanza dai fatti. 

Ecco le motivazioni principali che hanno portato a tale conclusione:
Difficoltà nel reperire prove dirette: A distanza di oltre 30 anni dall'incidente del 1992, la Procura ha riscontrato l'oggettiva impossibilità di raccogliere nuove prove testimoniali o materiali inconfutabili che possano confermare l'ipotesi di omicidio o sabotaggio rispetto alla tesi originaria del disastro colposo.
Degradazione dei reperti: I residui dell'aereo e altri elementi tecnici analizzati nelle perizie non hanno fornito prove definitive di un'esplosione o di un intervento esterno doloso, nonostante alcune incongruenze tecniche inizialmente evidenziate.
Insufficienza degli elementi accusatori: Secondo l'Art. 408 c.p.p., l'archiviazione viene richiesta quando gli elementi acquisiti nelle indagini non sono ritenuti idonei a sostenere l'accusa in un processo. Nel caso Marcucci, pur restando i dubbi legati al contesto della Strage di Ustica, non sono stati individuati responsabili certi ("ignoti").
Nonostante l'archiviazione giudiziaria, l'Associazione Antimafia "Rita Atria" continua a mantenere viva la memoria del caso, definendolo un mistero ancora irrisolto.  

Le perizie tecniche effettuate durante la riapertura del caso presso la Procura di Massa (2013-2016) si sono concentrate sulla verifica dell'ipotesi di un attentato esplosivo a bordo del Piper precipitato a Campo Cecina.
Ecco i dettagli principali emersi dalle consulenze tecniche:
Rilevazione di residui esplosivi: Una perizia chimico-esplosivistica rilevò tracce di fosforo ed esplosivo (T4 o termite) su alcuni reperti dell'aereo e sui resti dei piloti. Questo elemento suggerì inizialmente che l'incidente potesse essere stato causato da un piccolo ordigno posizionato nella zona dei pedali o sotto il sedile del pilota.
Incongruenze nella dinamica: Le analisi tecniche evidenziarono una dinamica di caduta anomala (l'aereo precipitò quasi verticalmente dopo una virata improvvisa), che non sembrava compatibile con un semplice errore umano o un guasto meccanico ordinario in condizioni di buona visibilità.
Super-perizia medico-legale: Furono condotti esami sui resti ossei di Marcucci e Lorenzini per cercare segni di micro-schegge o lesioni da deflagrazione. Sebbene siano stati trovati "spunti investigativi interessanti", i risultati non furono considerati univoci dai consulenti della Procura.
Esito finale e limiti: Nonostante questi riscontri, la Procura richiese l'archiviazione poiché, dopo oltre vent'anni, non è stato possibile stabilire con certezza assoluta se le tracce chimiche derivassero da un sabotaggio o da contaminazioni post-incidente, né è stato possibile identificare gli autori materiali dell'ipotizzato reato di omicidio. 

L'ordinanza di archiviazione emessa dal GIP di Massa (Giudice per le Indagini Preliminari) nel 2016 ha messo fine alla riapertura del caso, concludendo che non vi fossero elementi sufficienti per trasformare i sospetti in un'accusa processuale sostenibile.
Le conclusioni specifiche contenute nel provvedimento possono essere riassunte in tre punti principali:
Insufficienza probatoria: Il GIP ha stabilito che, nonostante le nuove perizie avessero evidenziato elementi di dubbio (come le tracce di sostanze chimiche compatibili con esplosivi), tali riscontri non costituivano prova certa di un sabotaggio. La distanza temporale (oltre 24 anni all'epoca) ha reso impossibile distinguere con certezza tra un'azione dolosa e una possibile contaminazione ambientale o accidentale dei reperti.
Impossibilità di identificare i responsabili: L'indagine era stata riaperta contro ignoti. Il GIP ha rilevato che, anche ipotizzando l'esistenza di un reato, le indagini non avevano permesso di individuare autori materiali o mandanti, rendendo l'azione penale improcedibile.
Conferma dei limiti investigativi: L'ordinanza ha riconosciuto la validità degli sforzi investigativi compiuti dalla Procura e dai periti, ma ha concluso che il quadro indiziario rimaneva nel campo delle ipotesi non verificabili. Di conseguenza, il giudice ha ritenuto che un eventuale dibattimento non avrebbe potuto portare a una sentenza di condanna "oltre ogni ragionevole dubbio" 
Sebbene il caso sia chiuso dal punto di vista giudiziario, l'ordinanza non ha smentito categoricamente l'ipotesi dell'attentato, ma ha sancito l'impossibilità tecnica e giuridica di provarlo. 

IA GOOGLE SPETTA AL QUIRINALE RESTITUTIO IN INTEGRUM CIANCARELLA MARIO

  Ecco i punti chiave sulla competenza del Quirinale: L'origine dell'illegittimità : Il Tribunale Civile di Firenze ha accertato co...