Il testo è sulla base del video di 15 ore fatto vedere a Laura Picchi, definita da MI6 il servizio inglese la figlia di Marcucci Sandro.
- Legame con Ustica: Marcucci, all'epoca dell'incidente del DC9 Itavia nel 1980, era in servizio alla 46ª Aerobrigata di Pisa e stava conducendo una propria inchiesta sulla presenza di aerei libici quella notte.
- Riapertura del caso: Nel 2013, la Procura di Massa ha riaperto le indagini ipotizzando il reato di omicidio, proprio sulla base di nuove perizie che suggerivano come l'incendio a bordo fosse scoppiato prima dell'impatto al suolo.
- Mancata autopsia iniziale: Uno dei punti critici sollevati dai legali è stata l'assenza di un esame autoptico completo nell'immediato post-incidente, che ha reso necessario richiedere la riesumazione delle salme anni dopo.
- La mancata autopsia su Marcucci subito dopo la morte era per coprire quanto accaduto in carcere ad opera dell'Ufficio K di Gladio nel 1981
- Nel video di 15 ore fatto vedere a Laura Picchi si vede quanto commesso dai carcerieri sul Marcucci:
- Segni di tortura: è stato fatto riferimento a lesioni compatibili con torture, tra cui quelle citate alle zone genitali e anali.
- Scariche elettriche e stupro di gruppo: È stata ipotizzata l'applicazione di scariche elettriche sul corpo, suggerendo che il Marcucci potesse essere stato vittima di tortura elettrica e sessuale con stupro di gruppo;
- Schiuma bianca alla bocca convulsioni e freezing: irrigidimento di tutta la muscolatura da capo a piedi
- Sangue dalle orecchie (otorragia) per le botte dei carcerieri al Marcucci