Silvio Lorenzini non è mai stato lucido dal 2 febbraio al 5 marzo 1992. Allora per difendersi dall'aver visto la torcia umana di Marcucci morire davanti a lui, vive in una realtà parallela.
Lui ha freddo dice, ma quando arrivano i soccorritori da Uomo della protezione civile dice loro Aiutate il pilota. Per Silvio Lorenzini si sono salvati entrambi, torneranno lui e Marcucci a casa.
Silvio Lorenzini non ricorda assolutamente che erano stati chiamati ad avvistare due incendi, ma tre incendi e che il terzo era la torcia umana di Marcucci davanti a lui.
Egli parla con Marcucci come se fosse vivo e gli dice Sandro scendi! Il vento ci porta giu'
Il vento è l'esplosione nel piper e non quello atmosferico, ma Lorenzini vuole credere fortemente che sia quello atmosferico.
Il motore del piper era spento, Silvio Lorenzini dice che sono scesi giu' piano, quel che è successo è successo all'improvviso, prima tutto bene.
Lorenzini dice al magistrato quando ho provato ad uscire dal piper, mi sono sentito bruciare.
Lorenzini non dirà mai che s'è trascinato fuori dal piper: aveva amputate le braccia e disarticolata la mandibola.
Lorenzini Silvio faceva coraggio a tutti: si erano salvati entrambi, sarebbero tornati a casa.
Lorenzini Silvio pochi mesi prima aveva salvato la vita a me che stavo per essere presa in pieno da un'auto di lusso che veniva a marcia indietro gridandomi di stare attenta.
Lorenzini Silvio E' IL MIO GRANDE EROE DELLA PROTEZIONE CIVILE.
Laura Picchi