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mercoledì 30 luglio 2025

Storia antica Leggi di Ur-Nammu

 Leggi di Ur-Nammu
Pubblicate nel 1954, sono piuttosto frammentarie e vengono attribuite al fondatore della terza dinastia di Ur,
il re Ur-Nammu (2111-2094 a.e.v.). Verosimilmente si tratta di una redazione fatta dal figlio Shulgi, in onore
del re (dal prologo frammentario). In sumero. Estratto di articoli.
§ 1 Se qualcuno ha commesso un omicidio, lo si metterà a morte.
§ 2 Se qualcuno ha fatto del brigantaggio, lo si metta a morte.
§ 3 Se qualcuno ha detenuto arbitrariamente (qualcun altro), quest'uomo sarà detenuto e pagherà
15 sicli d'argento.
§ 4 Se uno schiavo ha sposato una schiava che desiderava, se sopravviene la liberazione di
quello schiavo, egli non potrà lasciare la casa [a causa della moglie schiava].
§ 5 Se uno schiavo ha sposato una donna libera, questo schiavo metterà un figlio a servizio del
padrone... non potrà ridurre in schiavitù gli altri figli della donna libera senza permesso del re.
§ 6 Se qualcuno violenta la sposa non ancora deflorata di un giovane e la deflora, quest'uomo
verrà messo a morte.
§ 7 Se la sposa di un giovane ha seguito qualcuno di sua iniziativa e lo ha fatto coricare in
grembo, si metterà a morte la donna, si renderà la libertà a quell'uomo.
§ 8 Se qualcuno ha violentato la serva non deflorata di qualcun altro, quell'uomo pagherà 5 sicli
d'argento.
§ 9 Se qualcuno ripudia la sua prima moglie, pagherà una mina d'argento.
§ 10 Se ripudia una vedova, pagherà mezza mina d'argento.
§ 11 Se una vedova ha fatto coricare un uomo in grembo senza che ci fosse un contratto, egli non
pagherà denaro.
§ 13 Se qualcuno ha accusato qualcuno di... e lo ha portato all'ordalia del dio-fiume, se l'ordalia
del dio-fiume lo ha dimostrato innocente, chi lo aveva portato pagherà 3 sicli d'argento.
§ 19 Se qualcuno ha spezzato [...] un osso a qualcuno con una mazza, pagherà una mina
d'argento.
§ 25 Se una schiava di qualcuno, uguagliandosi alla padrona, lo ha ingiuriato, egli le strofinerà la
bocca con 1 sila di sale.
§ 28 Se qualcuno si è presentato come testimone ed è stato identificato in quanto malfattore,
pagherà 15 sicli d'argento.
§ 29 Se qualcuno si è presentato come testimone, ha rifiutato di prestare giuramento, verserà, per
quanto sia, quello che c'è (in gioco) nel processo.

Storia antica Codice di Hammurabi

 http://www.sciretti.it/hammurabi.pdf

Storia Moderna Codice albertino 1837

 https://ia804509.us.archive.org/16/items/bub_gb_3h17IyhFHW8C/bub_gb_3h17IyhFHW8C.pdf

Storia moderna DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO E DEL CITTADINO DEL 26 AGOSTO 1789

 

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO E DEL CITTADINO

DEL 26 AGOSTO 1789

 

 

I rappresentanti del popolo francese costituiti in Assemblea Nazionale, considerando che l’ignoranza, l’oblio o il disprezzo dei diritti dell’uomo sono le uniche cause delle sciagure pubbliche e della corruzione dei governi, hanno stabilito di esporre, in una solenne dichiarazione, i diritti naturali, inalienabili e sacri dell’uomo, affinché questa dichiarazione costantemente presente a tutti i membri del corpo sociale, rammenti loro incessantemente i loro diritti e i loro doveri; affinché maggior rispetto ritraggano gli atti del Potere legislativo e quelli del Potere esecutivo dal poter essere in ogni istante paragonati con il fine di ogni istituzione politica; affinché i reclami dei cittadini, fondati d’ora innanzi su dei principi semplici ed incontestabili, abbiano sempre per risultato il mantenimento della Costituzione e la felicità di tutti. Di conseguenza, l’Assemblea Nazionale riconosce e dichiara, in presenza e sotto gli auspici dell’Essere Supremo, i seguenti diritti dell’uomo e del cittadino:

Art. 1 – Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull’utilità comune.

Art. 2 – Il fine di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali ed imprescrittibili dell’uomo. Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’oppressione.

Art. 3 – Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione. Nessun corpo o individuo può esercitare un’autorità che non emani espressamente da essa.

Art. 4 – La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri: così, l’esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti. Tali limiti possono essere determinati solo dalla Legge.

Art. 5 – La Legge ha il diritto di vietare solo le azioni nocive alla società. Tutto ciò che non è vietato dalla Legge non può essere impedito, e nessuno può essere costretto a fare ciò che essa non ordina.

Art. 6 – La Legge è l’espressione della volontà generale. Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere, personalmente o mediante i loro rappresentanti, alla sua formazione. Essa deve essere uguale per tutti, sia che protegga, sia che punisca. Tutti i cittadini, essendo uguali ai suoi occhi, sono ugualmente ammissibili a tutte le dignità, posti ed impieghi pubblici secondo la loro capacità, e senza altra distinzione che quella delle loro virtù e dei loro talenti.

Art. 7 – Nessun uomo può essere accusato, arrestato o detenuto se non nei casi determinati dalla Legge, e secondo le forme da essa prescritte. Quelli che sollecitano, emanano, eseguono o fanno eseguire degli ordini arbitrari, devono essere puniti; ma ogni cittadino citato o tratto in arresto, in virtù della Legge, deve obbedire immediatamente: opponendo resistenza si rende colpevole.

Art. 8 – La Legge deve stabilire solo pene strettamente ed evidentemente necessarie e nessuno può essere punito se non in virtù di una Legge stabilita e promulgata anteriormente al delitto, e legalmente applicata.

Art. 9 – Presumendosi innocente ogni uomo sino a quando non sia stato dichiarato colpevole, se si ritiene indispensabile arrestarlo, ogni rigore non necessario per assicurarsi della sua persona deve essere severamente represso dalla Legge.

Art. 10 – Nessuno deve essere molestato per le sue opinioni, anche religiose, purché la manifestazione di esse non turbi l’ordine pubblico stabilito dalla Legge.

Art. 11 – La libera manifestazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla Legge.

Art. 12 – La garanzia dei diritti dell’uomo e del cittadino ha bisogno di una forza pubblica; questa forza è dunque istituita per il vantaggio di tutti e non per l’utilità particolare di coloro ai quali essa è affidata.

Art. 13 – Per il mantenimento della forza pubblica, e per le spese d’amministrazione, è indispensabile un contributo comune: esso deve essere ugualmente ripartito fra tutti i cittadini in ragione delle loro capacità.

Art. 14 – Tutti i cittadini hanno il diritto di constatare, da loro stessi o mediante i loro rappresentanti, la necessità del contributo pubblico, di approvarlo liberamente, di controllarne l’impiego e di determinarne la quantità, la ripartizione, la riscossione e la durata.

Art. 15 – La società ha il diritto di chiedere conto della sua amministrazione ad ogni pubblico funzionario.

Art. 16 – Ogni società in cui la garanzia dei diritti non è assicurata, né la separazione dei poteri stabilita, non ha una costituzione.

Art. 17 – La proprietà essendo un diritto inviolabile e sacro, nessuno può esserne privato, salvo quando la necessità pubblica, legalmente constatata, lo esiga in maniera evidente, e previo un giusto e preventivo indennizzo.

 

 

 

 

 

FONTE:

P. Biscaretti di Ruffia, Le Costituzioni di dieci Stati di “democrazia stabilizzata”, Giuffrè, Milano 1994.

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domenica 20 luglio 2025

Ustica mi dicono che da Maggio 2025 è morto Micheal Ledeen

 https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/20/morto-michael-ledeen-teorico-impero-male-news/7995734/ MI DICONO CHE E' MORTO MICHEAL LEDEEN.

 NON SO SE RIDERCI O PIANGERE DISPERATA, CHE TI SEI PORTATO LE NOSTRE VITE NELLA TUA tomba

PER LA MIA TESI LEDEEN ERA L'IDEATORE E MANDANTE DI USTICA, LO STUPRO PER UCCIDERLO E LA FALSA RADIAZIONE, omicidi DETTORI, MARCUCCI LORENZINI, PILOTA MIG UCCISO, RAMSTEIN #Ustica

laura picchi CHIEDE revisione processo 2 AGOSTO di Mambro Fioravanti Cavallini e Ciavardini

questa è l'audizione di Mario Mori in commissione stragi, vorrei sapere dove sarebbe il depistaggio o il fantomatico dossier mafia appalti. Io vedo solo un Uomo di Stato amico vero di Falcone e Borsellino che mette in fila i fatti, mette a rischio il guadagno di migliaia di miliardi della triade mafia politica imprenditoria e l'impunità di tutti. Vorrei FAR NOTARE CHE I NAR CONDANNATI DEFINITIVAMENTE PER LA STRAGE DI BOLOGNA, NESSUNO LI HA MAI VISTI A BOLOGNA IL 2 AGOSTO 1980, C'ERA BELLINI PAOLO A LIBRO PAGA DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI:
 
DA ZECCA ROSSA LAURA PICCHI CONTINUA A CHIEDERE LA REVISIONE DEL PROCESSO PER LA STRAGE DI BOLOGNA PER MAMBRO FIORAVANTI CAVALLINI E CIAVARDINI CHE NE DICHIARI L'INNOCENZA AFFATIGATO COME PRIMA FIORE  DI FORZA NUOVA STAVANO TIRANDO IN BALLO MICHEAL LEDEEN SULLE STRAGI 1980 E SI E' TROVATO SUICIDATO. LAURA PICCHI 

Ustica Scie luminose impresse su pellicole Mig caduto sulla Sila sono del missile Apex

  SUL NUMERO DI GIUGNO - LUGLIO 1981 DEL PERIODICO CRITI...