martedì 25 febbraio 2025
Trascrizione dell’intervento in audio Sandro Marcucci all’Assemblea nazionale a Firenze della Rete 1991
Audio https://www.youtube.com/watch?v=pgeuDCtmbSw&t=253s
Trascrizione dell’intervento in audio sopra di Sandro Marcucci all’Assemblea nazionale a Firenze
della Rete nel settembre 1991 a cura di Laura Picchi
Buon giorno, non credo di essere in tema ma cercherò di farcelo entrare e mi presento. Sono un ex
Colonnello Pilota dell’Aeronautica Militare italiana. Aderisco e mi accosto alla Rete proprio oggi,
ma già conoscevo Leoluca Orlando e voglio rinnovare con lui un sogno che noi negli anni 1976-
1981 come rappresentanti dei Movimenti Democratici dei Militari abbiamo pagato. Mi riferisco a
quel Movimento, qui c’è molta gente che ha fatto Giurisprudenza, quel movimento che ha creato da
cittadini, non da militari e ha fatto in modo di scrivere sulla propria pelle la Legge dei Principi sulla
Disciplina che poi il Parlamento ha giocato come ha giocato. Quel sogno lo rinnovo e accostandomi
alla Rete, stringo subito e vado al nocciolo della faccenda, sembrerà strano che parlare di giustizia e
Istituzioni non riguardi i militari, lo fanno anche i segretari di partito quando parlando di tutte le
Istituzioni dimenticano la parte militare, quasi che sembra che i militari li ricordiamo il 4 novembre
dicendo che è la parte eletta del popolo, questo riferiscono i nostri superiori a noi, la parte eletta del
Popolo e invece io chiedo alla Rete di vedere il problema molto, molto attentamente anche perché
molti di voi qui sono giuristi, un osservatorio sulle Forze Armate, una Commissione sulle Forze
Armate, un controllo politico richiesto dalla Rete ai parlamentari che dovrebbero fare il controllo
sulle Forze Armate è auspicato dalla Costituzione che dice che è sacro dovere non del militare, ma
del cittadino difendere, quindi non è una questione dei militari allora i segretari non ne parlano, ma
dovremmo parlarne tutti noi, ma nel momento in cui se ne va a parlare vengono fuori i discorsi di
segretezza e cose varie, e quindi io questa proposta la rivolgo al Professor Galasso perché condivido
con lui la relazione che lui ha fatto, io porto la mia testimonianza ma dietro di me c’è tutta
un’Associazione di ex militari che gioca sul fatto di essere veri difensori della patria come
costruttori di Pace e di giustizia sociale basata sulla solidarietà e questo io l’ho sentito dire da
Orlando e ci credo proprio su questi valori. Non m’interessa poi come verranno giostrati, io voglio
partire e guardare a quei valori perché? Perché fino ad adesso noi nelle Forze Armate ci siamo sentiti
dire, e qui è una denuncia che faccio, che la disciplina non va bene con la democrazia e ci giocano
anche usando degli emeriti giuristi, quasi che sinonimo di democrazia uguale caos per le Forze
Armate e allora io non mi meraviglio da militare che voi parlando delle stragi vi dimentichiate tante
cose, mi riferisco a Ustica, come vengono fuori i famosi uovo di Colombo, i cieli italiani che per
compito sono difesi da una Forza Armata di cui io mi onoro, e e. non hanno difeso anzi
combinazione in quei dieci minuti tutti stavano a guardare dall’altra parte e nessuno si è reso conto
la genesi di queste discrepanze,come mai. Io non credo che qualcuno di voi creda che i militari
siano ancora elementi di barzelletta, perché se ve lo fanno credere, voi non vi meravigliate che
esiste Ustica da dieci anni. Noi militari democratici non vi diciamo se è stato il missile o la bomba,
no,però vi facciamo notare che ultimamente in una trasmissione televisiva, finalmente un politico,
mi riferisco a Zamberletti, ha detto coloro che sanno, coloro che sanno, aggiungo io i
militari,parlino,ma perché un parlamentare lo deve chiedere dopo dieci anni quando ormai rigirata
nel suo cesso, è diventata che puzza, non lo si poteva chiedere subito? Questo l’ho fatto come uno
sfogo personale e ne chiedo scusa a questa nobile assemblea,che ha parlato di tutt’altre cose, però
ripeto la mia richiesta, vorrei che la Rete incominciasse a fare quest’Osservatorio sulle Forze
Armate, perché? Perché in questa istituzione escono fuori quelle sottoistituzioni,che si chiamano
Servizi Segreti, che nessuno riesce a capire per lo meno, non lo so se qui siamo in buona fede o in
cattiva fede, si capiscono benissimo, è un sistema ben fatto e congeniato che una volta ben
sottomesso nell’ideologia fa quello che dice l’Esecutivo, è inutile meravigliarsi che questo o quel
generale dopo un po’ ha sbagliato, non si ricorda,è il sistema specchio di quello che fanno i nostri
parlamentari,che io ho notato e caso strano contro di noi ci sono buttati ex militari,io parlo della mia
esperienza perché non si portano quelle degli altri, ma io in Corte di cassazione, perché sono un
Colonnello giudicato eversivo,nelle carte del Sios(Servizio informazioni operative di sicurezza per
l’Aeronautica)io sono un Colonnello eversivo,anzi per essere eversivo nelle Forze armate basta dire
che è rosso, di sinistra,è il massimo proprio,è inutile riderci, io mi vergogno di me stesso, quando
parlo di queste cose, perché mi viene da urlare all’interno e scusate il fatto che io non ho parlato mai
ad assemblee di personale, io con i giudici e con i magistrati ho avuto a che fare nei Tribunali
militari e questa è la mia seconda proposta,mettiamo anche un Osservatorio sulla giustizia
militare,perché oggi come oggi non è vero che c’è la pari Dignità dell’ Inferiore con il Superiore, e
ve lo dimostra il fatto che da dieci anni tutte le volte che il Movimento ha detto fatti criminosi a
carattere penale non sono mai stati dal Tribunale competente, io parlo di La Spezia, perché sono di
Pisa,non sono mai neanche state guardate, ma è bastato che un generale denunciasse un mio collega,
è proprio ultima, il ventisette di coso,che è andato via dieci minuti prima, che è stato accusato di
truffa nei confronti dello stato, dieci minuti prima nell’ambito aeroportuale per prendere un
aeroplano e per tornare a casa, siamo proprio nell’assurdo e coltivare e foraggiare queste
denunce.Quindi io penso di chiedere alla Rete, ripeto la proposta, un Osservatorio per le forze
armate, un osservatorio anche sulla giustizia militare, anche perché noi militari costruttori di Pace
dell’Associazione La voce, stranamente rete voce …è quelli in terza, diamo voce anche ai militari
di Pisa, ex militari e militari in servizio, vorremmo portare avanti una bellissima iniziativa, alla
quale abbiamo già chiesto gli aderenti delegati della Rete pisana e penso regionale toscana, anche al
professor Galasso poco fa di aderire,dal tema questa iniziativa “Dare voce al silenzio degli
Innocenti”, mi riferisco alle madri della Plaza de Maio che hanno combattuto e messo all’indice un
sistema militare come quello argentino, i rappresentanti che hanno aderito delle stragi di Bologna e
di Ustica,familiari delle stragi. Ora ho avuto l’adesione dei familiari dell’attentato a Carlo Palermo,
di quella madre e i due bambini morti per una deflagrazione in un’ autobomba in una parte di
Trapani, che sono molto onorato di accogliere. Io spero che quel giorno come cittadini tutti i
Rappresentanti di Pisa si rendono conto che le Forze Armate come Istituzione dello stato vanno
guardate, perché c’è scritto nella Costituzione che non è una questione di militari, ma una questione
di cittadini. Io vi ringrazio. (applausi)
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