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giovedì 5 marzo 2026

Ustica Silvio Lorenzini e il disordine da stress post traumatico prima della morte

 Silvio Lorenzini non è mai stato lucido dal 2 febbraio al 5 marzo 1992. Allora per difendersi dall'aver visto la torcia umana di Marcucci morire davanti a lui, vive in una realtà parallela.

Lui ha freddo dice, ma quando arrivano i soccorritori da Uomo della protezione civile dice loro Aiutate il pilota. Per Silvio Lorenzini si sono salvati entrambi, torneranno lui e Marcucci a casa.

Silvio Lorenzini non ricorda assolutamente che erano stati chiamati ad avvistare due incendi, ma tre incendi e che il terzo era la torcia umana di Marcucci davanti a lui.

Egli parla con Marcucci come se fosse vivo e gli dice Sandro scendi!  Il vento ci porta giu'

Il vento è l'esplosione nel piper e non quello atmosferico, ma Lorenzini vuole credere fortemente che sia quello atmosferico.

Il motore del piper era spento, Silvio Lorenzini dice che sono scesi giu' piano, quel che è successo è successo all'improvviso, prima tutto bene.

Lorenzini dice al magistrato quando ho provato ad uscire dal piper, mi sono sentito bruciare.

Lorenzini non dirà mai che s'è trascinato fuori dal piper: aveva amputate le braccia e disarticolata la mandibola.

Lorenzini Silvio faceva coraggio a tutti: si erano salvati entrambi, sarebbero tornati a casa.

Lorenzini Silvio pochi mesi prima aveva salvato la vita a me che stavo per essere presa in pieno da un'auto di lusso che veniva a marcia indietro gridandomi di stare attenta.

Lorenzini Silvio E' IL MIO GRANDE EROE DELLA PROTEZIONE CIVILE.

Laura Picchi 

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