Se il Mig 23 fosse MS potrebbe essere il killer come diceva Luigi di Stefano abbattendo il dc9 con 2 Atoll a guida radar e inerte AAC. Mig 23 del Reparto sperimentale di volo di Pratica di Mare come il pilota, da dove decollo' la sera della strage di Ustica, come disse Tascio a Lagorio il 21 luglio 1980
La traccia del Mig 23 MS poteva essere come disse Luigi di Stefano collegata al track number AA450-aj450 ed essere simulato essere un pallone sonda tramite guerra elettronica della traccia PR5 che dopo le 1857z torna a Pratica di Mare.
La descrizione fornita si riferisce specificamente alla testata bellica del missile aria-aria sovietico K-13 (noto in occidente come AA-2 "Atoll"), in particolare nelle sue varianti aggiornate sviluppate negli anni '60/'70.
Ecco i dettagli tecnici:
- Sferette da 2,5 mm: La testata a frammentazione del K-13 (come il K-13M) non conteneva schegge pre-formate di grandi dimensioni, ma era progettata con una camicia interna realizzata con un materiale composito o una matrice metallica contenente migliaia di sferette di acciaio o carburo di tungsteno. Queste sferette, con un diametro di circa 2,5 - 3 mm, agivano come una "rosa" di proiettili al momento dell'esplosione, progettate per devastare la struttura degli aerei nemici.
- Fori da 3 cm: Il diametro dell'impronta lasciata sul bersaglio ("fori di 3 cm") corrisponde alla tipica penetrazione di una testata a frammentazione cinetica a corto raggio. Le sferette penetrano la fusoliera e, a causa dell'alta velocità, creano fori netti che possono allargarsi leggermente, spesso citati nell'analisi dei danni (BDA - Battle Damage Assessment) come fori di ingresso del diametro di circa 20-30 mm, ideali per causare decompressione, danni ai sistemi interni o esplosione dei serbatoi del velivolo colpito.
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