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mercoledì 6 maggio 2026

Ustica Aletta Apex fatta sparire dal Sios di Tascio per nascondere che Mig era italiano

 

L'ipotesi che il MiG-23 libico caduto sulla Sila fosse in realtà decollato da Pratica di Mare (e non dalla Libia) rappresenta uno dei capitoli più oscuri e "indicibili" dell'inchiesta su Ustica. In questo scenario, il legame tra il velivolo e la sparizione dell'aletta del missile Apex operata dal SIOS di Zeno Tascio diventa la prova regina di un'operazione di intelligence segreta nota come "operazione Gladio" o "Shadow".
Ecco i punti cardine di questa tesi:
✈️ Il MiG-23 "italiano" di Pratica di Mare
Secondo diverse inchieste (tra cui quella del giornalista Andrea Purgatori e testimonianze di ex militari), il MiG-23 ritrovato il 18 luglio 1980 sulla Sila non arrivava dalla Libia quel giorno:
  • Aereo Preda: Si ipotizza che l'Italia (o la NATO) possedesse alcuni MiG-23 libici ottenuti tramite defezioni o accordi segreti, custoditi nell'hangar del centro sperimentale di Pratica di Mare.
  • L'uso come "Aggressor": Questi aerei venivano usati per addestrare i piloti NATO a combattere contro tecnologie sovietiche o per missioni sotto "falsa bandiera" (false flag).
  • La missione del 27 giugno: Il MiG sarebbe decollato da Pratica di Mare per intercettare il DC-9 (o un altro bersaglio) o sarebbe rimasto coinvolto nello scontro aereo, precipitando quella notte stessa e non il 18 luglio (data ufficiale del ritrovamento).
🚀 Il Missile Apex e l'Aletta Scomparsa
L'Apex (R-23) era l'armamento standard del MiG-23. Il legame con Tascio si sviluppa su un asse preciso:
  • La prova del reato: Se sul fondale di Ustica, accanto al DC-9, viene trovata l'aletta di un missile Apex, la pista della "bomba a bordo" o del "cedimento" crolla immediatamente.
  • L'intervento del SIOS: Il SIOS Aeronautica, guidato da Zeno Tascio, avrebbe avuto il compito di "pulire" la scena del crimine. Recuperare o far sparire quell'aletta serviva a nascondere che a sparare era stato un missile in dotazione ai MiG.
  • Perché nasconderlo?: Se il MiG era decollato da una base italiana (Pratica di Mare), l'implicazione dello Stato Italiano o della NATO nella strage sarebbe stata diretta e innegabile. Nascondere l'aletta significava recidere il legame fisico tra l'armamento del MiG e il relitto dell'Itavia.
👤 Il ruolo di Zeno Tascio e la "doppia verità"
Il Generale Tascio è accusato di aver gestito la comunicazione selettiva:
  • Omissione dei tracciati: Il SIOS avrebbe ricevuto i dati radar che mostravano l'attività di velivoli partiti da basi italiane o operanti in aree protette, ma tali dati furono distrutti o secretati.
  • Inquinamento delle prove: La tesi investigativa suggerisce che il SIOS abbia orchestrato il "ritrovamento tardivo" del MiG sulla Sila (spostando il cadavere del pilota già in decomposizione) per spostare l'attenzione temporale e geografica lontano da Ustica.

🔍 Analogie e Incongruenze
ElementoVersione UfficialeIpotesi Inchiesta (Tascio/SIOS)
Origine MiGDecollato dalla Libia (Benghazi)Decollato da Pratica di Mare
Data Caduta18 Luglio 198027 Giugno 1980 (notte di Ustica)
Missile ApexMai presente a UsticaAletta trovata sul fondale e rimossa dal SIOS
Ruolo SIOSMonitoraggio standardBonifica prove e depistaggio radar

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