Il riferimento a cio' che Sandro Marcucci intendeva rendere pubblico presso la redazione de
Il Tirreno (nello specifico la sede di Pisa) riguarda il legame diretto tra la strage di Ustica e i piloti delle Frecce Tricolori Mario Naldini e Ivo Nutarelli.Pochi
giorni prima dell'incidente del 2 febbraio 1992 in cui perse la vita,
Marcucci si presentò ai giornalisti per denunciare che i due piloti non
erano morti per un semplice errore umano durante la collisione di
Ramstein (1988), ma erano vicini al dc9 quando esso scomparve dai radar
Identificativo LL013:
È il codice del caccia TF-104 su cui Naldini e Nutarelli volavano
la sera del 27 giugno 1980 (data di Ustica). Marcucci sosteneva che i
due piloti erano vicini al dc9 come il Mig 23 (ag266) decollato da Pratica di Mare, quando il dc9 scompare dai radar.
Marcucci dichiarò al Tirreno di Pisa di avere le prove che Naldini e Nutarelli
sapevano la verità su Ustica e che la tesi dell'errore di manovra a
Ramstein era una copertura.
L'incidente di Marcucci e le indagini
L'incidente
aereo di Campo Cecina del 1992, avvenuto proprio mentre Marcucci
cercava di diffondere questo dossier, è stato riaperto dalla Procura di
Massa nel 2013 con l'ipotesi di omicidio contro ignoti.
Le perizie effettuate sui resti del velivolo hanno suggerito la
possibilità di un sabotaggio o di un'esplosione a bordo, alimentando la
tesi che Marcucci sia stato ucciso per impedirgli di consegnare
definitivamente quei documenti alla stampa e alla magistratura.
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