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Il capitano Maurizio Gari è una delle figure centrali nelle cosiddette "morti sospette" legate alla strage di Ustica.
Ecco i punti chiave del suo coinvolgimento e della sua prematura scomparsa:
Ruolo
nella notte della strage: Il 27 giugno 1980, Gari era il responsabile
del turno presso il centro radar dell'Aeronautica Militare di Poggio
Ballone (Grosseto). In quella posizione, monitorava i tracciati radar
che avrebbero potuto rivelare la presenza di aerei militari intorno al
DC-9 Itavia inabissatosi.
La morte improvvisa: È deceduto il 9 maggio
1981, a soli 32 anni, ufficialmente a causa di un infarto fulminante.
All'epoca era considerato in ottima salute, il che ha alimentato dubbi e
teorie del complotto negli anni successivi. Si ritiene che Gari, dalla sala radar, fosse uno dei testimoni oculari
dei movimenti aerei di Nutarelli e Naldini (LL013) vicino al dc9 al momento in cui scompare dai radar.
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