L’episodio a cui ti riferisci riguarda il volo Itavia Flight 870, precipitato il 27 giugno 1980 vicino all’isola di Ustica: è uno dei casi più controversi della storia italiana, noto come Strage di Ustica.
Il ruolo dei caccia e del volo “LL013”
La sigla LL013 è stata collegata a una missione militare italiana in volo quella sera. In particolare:
- I piloti Mario Naldini e Ivo Nutarelli erano a bordo di caccia dell’Aeronautica Militare (su F-104 Starfighter).
- Stavano rientrando da una missione di intercettazione/ricognizione quella stessa sera del disastro.
- Le loro comunicazioni radio e i tracciati radar sono stati considerati elementi chiave nelle indagini.
Perché sono importanti?
Le indagini giudiziarie e parlamentari hanno ipotizzato che:
- Nei cieli sopra il Tirreno quella notte fosse in corso una operazione militare complessa, con aerei NATO e forse libici.
- Il DC-9 potrebbe essere stato coinvolto indirettamente in uno scenario di combattimento aereo (ipotesi missile o quasi-collisione).
In questo contesto, il volo dei due piloti (talvolta indicato con codici come LL013) è stato analizzato perché:
- si trovavano nella stessa area e nello stesso arco temporale,
- potrebbero aver visto o intercettato qualcosa,
- ma molte informazioni sono rimaste incomplete o controverse.
La morte dei due piloti
Un elemento che ha alimentato sospetti è che:
- Naldini e Nutarelli morirono anni dopo, nel 1988, nel disastro delle Frecce Tricolori durante l’Disastro di Ramstein.
Questo ha contribuito a creare teorie secondo cui fossero testimoni importanti mai completamente ascoltati, anche se non esistono prove definitive di collegamenti diretti tra le due vicende.
In sintesi
- LL013 è associato a una missione militare italiana la notte della strage.
- Naldini e Nutarelli erano in volo in quell’area e sono figure centrali nelle ricostruzioni.
- Il loro ruolo resta uno dei punti più discussi e non del tutto chiariti della vicenda Ustica.
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