p 422 Impossibile Pentirsi Mario Ciancarella
Venivo così a scoprire, senza che vi fosse un qualsiasi ulteriore segno di quella vicenda
di Sandro nella mia conoscenza (ma neppure nella sua storia militare documentata) che
il giorno 3 Giugno di quel 1980 a Sandro era stata prospettata la possibilità di essere
oggetto di una informativa di reato. La sua reazione era stata glaciale, fredda come mai
avevo conosciuto, nè avrei sospettato, nè sarebbe mai stato Sandro, nelle altre sue
vicende umane e professionali. Scriveva Sandro:
"... Le chiedo di volermi comunicare al più presto i precisi addebiti che Ella intende fare
per motivare l'informativa di reato nei miei confronti. (...) del tutto improponibile ed
inaccettabile un provvedimento nel quale si voglia sindacare nella mia personale libertà
nei momenti fuori servizio.
Mi risulta d'altra parte che l'incontro cui Ella faceva riferimento ed al quale
non
ritengo confermare o meno la mia presenza, sia stato definito dal Sig. Gen.
PICCIO, Comandante III^ R.A., pubblicamente, come un incontro di amici in
locali messi a disposizione da altri amici comuni."
Quando ebbi modo di leggere quel foglio, mi nacque subito il dubbio che Sandro
potesse aver saputo qualcosa di più. Certamente non di così evidente e chiaro da poter
essere usato da Sandro per una articolata denuncia; ma certamente qualcosa di così
"pericoloso" da spingere un personaggio infido come il Gen. Cavatorta a tentare quella
irrituale minaccia.
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