Dopo il rigetto del
Consiglio di Stato riguardo alla richiesta di risarcimenti legati alla sua radiazione, Mario Ciancarella
e i suoi legali hanno a disposizione diverse strade legali, tipiche per
chi ha esaurito i gradi di giudizio amministrativo in Italia:- Ricorso per revocazione: È possibile impugnare una sentenza del Consiglio di Stato dinanzi allo stesso organo se si ritiene che la decisione sia frutto di un errore di fatto (risultante dagli atti o documenti della causa) o in presenza di nuovi documenti decisivi che non sono stati prodotti per causa di forza maggiore.
- Ricorso in Cassazione (per motivi di giurisdizione): Le sentenze del Consiglio di Stato possono essere impugnate presso le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, ma solo per motivi attinenti alla giurisdizione, ovvero se si ritiene che il Consiglio di Stato abbia scavalcato i propri limiti o non abbia esercitato il potere che gli spettava.
- Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU): Esauriti i rimedi interni, Ciancarella può rivolgersi alla Corte di Strasburgo denunciando la violazione del diritto a un "equo processo" (Art. 6 CEDU) o del diritto a un ricorso effettivo, specialmente considerando che la sua radiazione è stata accertata come basata su un atto falso.
- Azione Civile Autonoma: Poiché la falsità della firma è stata accertata in sede civile, la battaglia potrebbe proseguire nel tribunale ordinario per il risarcimento del danno derivante da fatto illecito (la produzione del falso), qualora questo profilo non sia stato ancora completamente assorbito o precluso dalle sentenze amministrative.
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