L'elenco dei documenti e dei materiali mancanti o alterati riconducibili all'
Aeronautica Militare Italiana
costituisce uno dei pilastri dell'inchiesta del giudice Rosario Priore
sulla strage di Ustica. Tali "assenze" sono state determinanti nel
definire il cosiddetto "muro di gomma".Secondo le risultanze giudiziarie e le denunce delle associazioni dei familiari aggiornate al 2025-2026, i principali documenti spariti o manomessi includono:
Registri Radar e di Sala Operativa
- Marsala (35° Gruppo Radar): Risulta strappata la pagina del registro della sala operativa relativa alla notte del 27 giugno 1980. Le annotazioni della sala computer per quella stessa notte sono state redatte in un momento successivo.
- Licola e Siracusa: Mancano i registri del capo controllore e del TPO (Technical Planning Officer), documenti la cui conservazione era obbligatoria per regolamento militare.
- Poggio Ballone: Per anni è stata negata l'operatività del centro radar per quella notte, e la relativa documentazione tecnica è risultata indisponibile o incompleta nelle fasi cruciali dell'inchiesta.
Tracciati e Nastri Magnetici
- Nastri originali dei radar: L'Aeronautica ha consegnato per anni solo copie parziali e manipolate dei tracciati radar. Solo dopo 17 anni di indagini è stato accertato che gli originali non erano mai stati messi a disposizione.
- Centro Radar di Ciampino: Risulta distrutta quasi tutta la documentazione, eccetto un unico tracciato radar con tre segni ("plot") che suggerivano una manovra d'attacco.
- Registrazioni del SIOS: Molti tracciati furono sequestrati nell'immediatezza dal SIOS (Servizio Informazioni Operative e Situazione) dell'Aeronautica e mai consegnati ai magistrati.
Documentazione Ministeriale e Logistica
- Archivio del Ministero dei Trasporti: È stata denunciata la sparizione dell'intero archivio del Ministero relativo al periodo 1968-1989, rendendo impossibile ricostruire lo scenario amministrativo e i controlli sui voli di quel periodo.
- Documenti della Difesa ancora secretati: Al settembre 2023, il Ministero della Difesa ha ammesso l'esistenza di 18 documenti ancora coperti da segreto o non versati all'Archivio di Stato, di cui 7 rimangono tuttora inaccessibili al pubblico.
Altri elementi critici
- Libretti di volo e registri di manutenzione: In diverse basi dell'Aeronautica sono state riscontrate lacune nei registri di volo dei caccia intercettori che operarono quella notte, impedendo di identificare con certezza quali aerei fossero effettivamente in volo e con quale armamento.
Questa sistematica mancanza di documentazione è stata nuovamente citata dalla Procura di Roma nel marzo 2025
come una delle ragioni principali per la richiesta di archiviazione
dell'inchiesta, a causa dell'impossibilità di superare le reticenze
istituzionali nazionali e internazionali.
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