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martedì 31 marzo 2026

Ustica La scheda di Google sulla mancata collaborazione alle inchieste dei francesi

 

La posizione della Francia rispetto alle domande poste dai magistrati italiani sulla strage di Ustica è stata storicamente ambivalente, oscillando tra dichiarazioni formali di piena collaborazione e atti concreti giudicati spesso
evasivi o reticenti dagli inquirenti italiani.
Ecco i punti principali che delineano la postura francese:
  • Dichiarazioni di "piena collaborazione": Ufficialmente, Parigi ha sempre sostenuto di aver fornito all'Italia ogni elemento in suo possesso. In risposta alle recenti sollecitazioni (come quelle dell'ex premier Giuliano Amato nel 2023), il governo francese ha ribadito la propria disponibilità a lavorare nuovamente con Roma se richiesto, pur affermando di aver già risposto a tutte le rogatorie precedenti.
  • Risposte alle rogatorie del giudice Priore: Durante la lunga istruttoria del giudice Rosario Priore, le autorità francesi hanno fornito risposte che lo stesso magistrato ha definito parziali o contraddittorie. In particolare:
    • Presenza di portaerei: La Francia ha a lungo negato la presenza di proprie unità navali nel Tirreno la notte della strage. Tuttavia, indagini e testimonianze successive hanno suggerito la presenza attiva della portaerei Foch a Napoli e di attività presso la base di Solenzara in Corsica, elementi sempre ufficialmente minimizzati o smentiti da Parigi.
    • Tracciati radar: I dati radar forniti sono stati spesso considerati incompleti, rendendo difficile la ricostruzione precisa dei movimenti dei caccia francesi quella notte.
  • Sviluppi recenti (2024-2026):
    • Richieste di archiviazione: Nel maggio 2025, la Procura di Roma ha avanzato una richiesta di archiviazione dell'ultimo filone d'indagine aperto nel 2008, sottolineando come Francia e Stati Uniti abbiano fornito risposte evasive che hanno impedito di raggiungere una verità giudiziaria definitiva.
    • Opposizione delle famiglie: L'Associazione dei parenti delle vittime si è opposta a questa archiviazione, citando "reticenze e menzogne" da parte francese e nuovi elementi (come la presenza accertata della portaerei Foch) che smentirebbero le versioni ufficiali d'Oltralpe.
    • Appelli politici: Nel giugno 2025, il Presidente Mattarella ha esortato i "paesi amici" (riferendosi implicitamente a Francia e USA) a collaborare pienamente per eliminare le ultime zone d'ombra.
In sintesi, mentre la Francia mantiene una posizione diplomatica di apertura, la magistratura e le associazioni dei familiari in Italia continuano a denunciare una mancanza di trasparenza sostanziale che ha protetto, per decenni, il segreto militare francese su quanto avvenuto nei cieli di Ustica.

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