La tesi più controversa riguardo a Simone Murri è stata sollevata dall'ex capitano Mario Ciancarella, che ipotizzò un nesso tra l'incidente e l'idoneità tecnica del pilota:
- Esame fallito: Secondo Ciancarella, Murri avrebbe sostenuto un esame di abilitazione la mattina stessa del disastro con esito negativo.
- Rinnovazione irregolare: La teoria sostiene che il volo del pomeriggio (quello della tragedia) fosse stato organizzato proprio per consentire a Murri di ripetere la prova e ottenere l'abilitazione, nonostante questa non fosse prevista nei piani operativi originali.
- Mancanza di requisiti: Se confermata, questa tesi suggerirebbe che l'errore di pilotaggio non fu una tragica fatalità, ma la conseguenza del fatto che un pilota non tecnicamente abilitato si trovasse ai comandi di un volo con 38 allievi a bordo.
In
sintesi, mentre lo Stato ha archiviato il caso come errore umano
collettivo dell'equipaggio, i critici sostengono che l'errore di Murri
sia stato "permesso" da irregolarità amministrative e mediche che
l'Aeronautica avrebbe poi cercato di coprire.
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