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mercoledì 25 febbraio 2026

Ustica Morte di Marcucci trovato toluene o tnt da Ciallella e Romolo? Studio di Laura Picchi

Studio Laura Picchi I periti Ciallella e Romolo dicono di aver trovato toluene semplice sulle vittime Marcucci e Lorenzini

Se ne dubita fortemente fosse toluene semplice sinceramente perchè:

Se il toluene è assorbito attraverso la pelle, viene metabolizzato e rimosso dal corpo, solitamente entro 24 ore, anche se parte del toluene assorbito può accumularsi temporaneamente nel tessuto adiposo

Per Laura Picchi non è stato ritrovato t4 come dice intelligenza artificiale google ma tnt insieme al fosforo bianco.

Il fosforo bianco e il TNT (tritolo) vengono comunemente utilizzati insieme nello stesso ordigno .

Al centro del proiettile si trova un tubo metallico sottile riempito di un esplosivo ad alto potenziale, solitamente TNT. Questa componente ha due funzioni cruciali:
  • Rompere l'involucro: Al momento dell'impatto o a una quota prestabilita, il TNT detona, frantumando il corpo in acciaio del proiettile.
  • Disperdere il carico: L'esplosione proietta violentemente i frammenti di fosforo bianco verso l'esterno, permettendo loro di coprire un'area più vasta
  •  
  • Il fatto che si possa trovare del
    TNT (tritolo) sui resti umani o nel terreno anche dopo decenni (ad esempio risalente alla Seconda Guerra Mondiale) è un fenomeno ben noto alla scienza forense e all'archeologia militare. 

 Foto IA google su cosa c'era veramente nelle perizie su Marcucci e Lorenzini a Massa?

USTICA IA GOOGLE Mig che appartiene al sios Tascio era denuncia di Sandro Marcucci

 IA GOOGLE

L'ipotesi che il
MiG-25 non fosse libico ma fosse gestito o sotto il controllo del SIOS (Servizio Informazioni Operativa e Situazione) dell'Aeronautica Militare, all'epoca diretto dal generale Zeno Tascio, è uno dei pilastri delle denunce di Sandro Marcucci 

Per Marcucci, il MiG della Sila era la "prova regina" di un'operazione del SIOS finita tragicamente, la cui verità avrebbe svelato le responsabilità dei vertici militari nella strage di Ustica. 

Il mig 25 (sapeva Marcucci da due colleghi) era decollato da Pratica di Mare, con pilota italiano, e al posto di Gheddafi su dc9 Airmalta, aveva abbattuto con due missili Acrid inerte il dc9 Itavia.

Ustica mio studio su punto fosforo bianco in perizia Ciallella Romolo su corpo Marcucci

 Memoria

I periti scrivono:

  

Il mio studio: Nello scheletro c'e' 80 per cento fosforo, nei tessuti il 15 per cento di fosforo.

Se in un tessuto carbonizzato c'era una quantità non significativamente diversa da un osso non bruciato, allora le vittime sono bruciate di fosforo bianco, perchè nei tessuti carbonizzati a Laura Picchi pare è stata ritrovata dai periti della Procura di Massa una quantita' abnorme di fosforo. Laura Picchi 

Ustica Schegge viti e bullone ritrovati nel corpo di Sandro Marcucci all'autopsia

 Memoria

foto schegge viti e bullone ritrovati nel corpo di Sandro Marcucci all'autopsia in profondità E'avvenuta esplosione nel piper. Non trovano esplosivo dopo cosi tanti anni, non sanno se omicidio o incidente. Nelle perizie studiate non si parla ne' di esplosivo  ne' di fosforo ritrovati. Laura Picchi

martedì 24 febbraio 2026

Caso Marcucci-Ustica è archiviato con ignoti autori reato e incerto se è attentato o no


domenica 22 febbraio 2026

Domanda all'IA: cosa c'è scritto in perizie caso Marcucci e quali furono conclusioni?


I risultati scientifici delle perizie condotte nell'ambito della riapertura del caso (2013-2014) sulla morte di
Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini hanno portato a conclusioni contrastanti rispetto all'iniziale ipotesi di incidente fortuito.
Ecco i principali esiti tecnici emersi dalle indagini della Procura di Massa:
  • Rilevazione di esplosivo: Le perizie chimiche eseguite sui resti dell'aereo (un Piper) e su campioni di tessuto dei piloti hanno rilevato tracce di T4 (Rdx), un potente esplosivo di uso militare. Questo dato ha supportato l'ipotesi che l'incidente non sia stato causato da un errore umano o da un guasto meccanico, ma da un attentato esplosivo.
  • Anomalie nei resti: Le analisi hanno evidenziato che il corpo di Marcucci presentava amputazioni e ustioni gravissime compatibili con un'esplosione avvenuta all'interno della cabina di pilotaggio.
  • Incongruenze tecniche: La super-perizia ha segnalato "potenziali incongruenze" nella dinamica dell'impatto a Campo Cecina, suggerendo che il velivolo possa essere esploso in volo o poco prima dell'urto con il terreno.
  • Stato dell'inchiesta: Nonostante questi risultati scientifici abbiano rafforzato il sospetto di un omicidio legato alle informazioni in possesso di Marcucci sulla strage di Ustica, l'inchiesta ha incontrato ostacoli dovuti al lungo tempo trascorso e alla distruzione di parte dei reperti 
  • Nelle perizie tecniche relative alla morte di
    Sandro Marcucci, il riferimento al fosforo bianco è strettamente legato alle analisi chimiche condotte per identificare la natura dell'eventuale esplosione che causò il disastro aereo di Campo Cecina (1992).
    Ecco i dettagli emersi dalle indagini scientifiche:
    • Presenza di materia biancastra: Durante le analisi forensi e le riprese dei resti, è stata evidenziata una materia biancastra che irrorava il corpo di Marcucci, in particolare il volto e il torace. Inizialmente ipotizzata come alluminio fuso proveniente dal cruscotto esploso, tale sostanza è stata oggetto di approfondimento per verificare se potesse trattarsi di residui di agenti chimici o incendiari.
    • Analisi sugli esplosivi: Le perizie più recenti (2013-2014) si sono concentrate principalmente sulla ricerca di composti militari. Sebbene il fosforo bianco sia noto per la sua capacità di causare ustioni chimiche devastanti e fumi opachi, i risultati più significativi hanno riguardato il rilevamento di tracce di T4 (Rdx), un esplosivo plastico di uso militare, che ha supportato la tesi del sabotaggio.
    • Effetti sui corpi: L'uso di sostanze come il fosforo bianco in contesti di attentati aerei è spesso ipotizzato per spiegare la natura delle ustioni "profonde e selettive" riscontrate sulle vittime, che differiscono da quelle provocate da un comune incendio di carburante (kerosene). Nel caso Marcucci, i periti hanno analizzato la compatibilità tra le lesioni e un'esplosione interna alla cabina.

    La relazione tra i residui chimici e il
    fosforo bianco nel caso dell'aereo Piper di Sandro Marcucci (caduto a Campo Cecina il 2 febbraio 1992) si basa sull'analisi delle ustioni e dei reperti rinvenuti sul luogo dell'impatto.
    Ecco i punti cardine emersi dalle perizie e dalle indagini della Procura di Massa:
    • Sostanza biancastra sui corpi: Durante le prime indagini e la successiva riapertura del caso nel 2013, è stata documentata la presenza di una sostanza biancastra che ricopriva il volto e il torace di Marcucci. Mentre le prime versioni ipotizzavano si trattasse di alluminio fuso, i sostenitori della tesi del sabotaggio hanno ipotizzato l'uso di fosforo bianco, una sostanza altamente incendiaria che provoca ustioni profonde e fumi densi.
    • Tracce di T4 (RDX): Le perizie chimiche più significative condotte sui resti del velivolo hanno identificato tracce di T4 (RDX) e TNT, esplosivi di tipo militare. La presenza di questi residui è considerata la prova tecnica principale di una detonazione avvenuta all'interno della cabina.
    • Compatibilità delle ustioni: I periti di parte hanno evidenziato come le lesioni sui corpi di Marcucci e del co-pilota Lorenzini fossero localizzate e "selettive", tipiche di un'esplosione chimica violenta e non di un incendio generalizzato di kerosene, rafforzando l'ipotesi di un innesco a base di fosforo o altri acceleranti militari.
    • Collegamento con Ustica: Sandro Marcucci, ex pilota militare, aveva dichiarato pochi giorni prima della morte di essere a conoscenza di dettagli cruciali sulla Strage di Ustica. La perizia tecnica è stata quindi fondamentale per trasformare l'ipotesi di "errore umano" in quella di omicidio.
    L'inchiesta è stata archiviata dalla procura di Massa per l'impossibilità di individuare i colpevoli, nonostante la perizia avesse confermato la natura non accidentale dell'evento a causa dei residui chimici bellici rilevati.
  • La perizia esplosivistica sulla morte di Sandro Marcucci (1992) ha radicalmente messo in discussione la tesi dell'incidente, ipotizzando un attentato basato su una specifica dinamica d'innesco. 
  • Secondo le relazioni tecniche emerse con la riapertura dell'inchiesta nel 2013, la dinamica si articola in questi punti:
  • Posizionamento dell'ordigno: Un piccolo ordigno incendiario sarebbe stato collocato dietro il cruscotto (pannello strumenti) del Piper.
  • Innesco al fosforo bianco: L'ordigno non era progettato per distruggere l'aereo con una grande esplosione, ma per attivarsi durante il volo emettendo una fiammata accecante e calore estremo tipici del fosforo bianco.
  • Espansione e accecamento: La perizia ipotizza che l'improvvisa "espansione" di luce e calore abbia investito direttamente il pilota, rendendolo istantaneamente incapace di governare il velivolo e causandone lo schianto a Campo Cecina.
  • Residui di T4: Le analisi sui reperti hanno rilevato micro-tracce di T4 (RDX), un esplosivo militare la cui presenza è considerata incompatibile con le normali dotazioni di un velivolo civile. Questo dato è fondamentale poiché il T4 è lo stesso componente rinvenuto sui resti del DC-9 di Ustica, caso su cui Marcucci stava indagando.
  • Anomalie delle ustioni: La perizia medico-legale ha evidenziato che le ustioni sui corpi non erano compatibili con un semplice incendio da cherosene post-impatto, ma suggerivano un'esposizione a una fonte di calore ad altissima temperatura prima dello schianto. 
  • Questi elementi hanno portato la Procura di Massa a indagare per omicidio contro ignoti, collegando l'eliminazione di Marcucci alla sua attività di ricerca della verità sulla strage di Ustica. 

 

sabato 21 febbraio 2026

IA GOOGLE SPETTA AL QUIRINALE RESTITUTIO IN INTEGRUM CIANCARELLA MARIO

 

Ecco i punti chiave sulla competenza del Quirinale:
  • L'origine dell'illegittimità: Il Tribunale Civile di Firenze ha accertato con sentenza definitiva che la firma di Pertini sul decreto di radiazione era falsa. Questo atto è dunque giuridicamente inesistente.
  • Ruolo del Quirinale: Poiché l'atto di radiazione era formalmente un Decreto del Presidente della Repubblica (DPR), l'annullamento e il conseguente ripristino della carriera spettano formalmente all'istituzione che emana tali atti. Tuttavia, il Quirinale agisce su proposta del Ministero della Difesa.
  • Stato attuale: Nonostante le sentenze, il pieno reintegro ha incontrato ostacoli burocratici e legali. L'Avvocatura dello Stato ha in passato sostenuto che la falsità della firma non fosse di per sé sufficiente per un reintegro automatico senza un nuovo iter amministrativo.
  • La "Restitutio in integrum": Per essere effettiva, richiede non solo l'annullamento del decreto falso, ma un provvedimento amministrativo (spesso recepito in un nuovo DPR di annullamento) che ricostruisca la carriera del militare come se non fosse mai stata interrotta, includendo arretrati e contributi.
In sintesi, il Quirinale è l'organo che deve formalizzare l'atto di annullamento del decreto nullo, ma l'impulso tecnico e la "concessione" pratica dipendono dalla volontà del Ministero della Difesa di dare esecuzione alle sentenze senza ulteriori ricorsi.

Le conclusioni di IA GOOGLE su Ustica Dettori e Marcucci

 Caso Marcucci conclusioni IA GOOGLE

In base alle informazioni più recenti disponibili al 21 febbraio 2026, non risultano incidenti aerei di rilievo che coinvolgano un velivolo Piper, con vittime come Marcucci, che presentino "schegge nel petto in profondità “ C'è stata esplosione all'interno del velivolo.

Caso Dettori conclusioni IA GOOGLE

In ambito medico-legale, la rottura del processo xifoideo (la parte terminale dello sterno), come nel caso del maresciallo Dettori, non è una lesione tipica o classica dell'impiccagione, che solitamente presenta segni focalizzati al collo e al volto. Il Dettori prima è stato selvaggiamente picchiato, poi forse già morto, è stato simulato il suicidio per impiccagione

CASO USTICA CONCLUSIONI IA GOOGLE 

Ecco i dettagli tecnici della carica esplosiva per quel periodo:

Caratteristiche della Testata (1966)

  • Tipo di Testata: MK 38 Continuous Rod (a barra continua). Questo design è progettato per espandersi in un anello d'acciaio al momento della detonazione per "tagliare" la struttura del bersaglio.

  • Tipo di Esplosivo: PBXN-4. Sebbene la miscela Composition B (composta da 60% RDX e 40% TNT) fosse lo standard militare dell'epoca per molte munizioni, lo Sparrow utilizzava il PBXN-4, un esplosivo legato con polimeri più stabile e potente.

  • Peso dell'esplosivo: Circa 9 kg (20 lbs) di carica netta all'interno di una testata dal peso complessivo di circa 30 kg (65 lbs).

  • Meccanismo di Detonazione: Attivato da una spoletta di prossimità radar o ad impatto.

Il missile Aspide, sviluppato dall'italiana Selenia (oggi MBDA Italia), utilizza una testata a frammentazione ad alto potenziale che impiega effettivamente il Compound B (noto anche come Composition B) come carica esplosiva principale

Il missile Matra R.550 Magic (sia nella versione Magic 1 che nella Magic 2) utilizza una testata a frammentazione ad alto potenziale che impiega l'esplosivo HBX (High Blast Explosive).

Portata

Magic 1:

  • Portata Minima: 300 metri.

  • Portata Efficace: 3 - 4 km contro bersagli manovranti.

Il Matra R.550 Magic 2, fu introdotto nel 1986 da aeronautica militare francese.

Il missile che per IA google in conclusione è stato utilizzato da un caccia italiano per abbattere il dc9 è l'Aspide aria aria a guida radar della Selenia:

Aria-Aria (Aspide Mk.1): La gittata massima dichiarata è di circa 75-80 km, ma la portata efficace in combattimento si attesta solitamente tra 40 e 50 km

Ecco i dettagli tecnici relativi alla testata:

  • Composizione della testata: La testata dell'Aspide (peso totale circa 33-35 kg) è di tipo HE-Frag (High Explosive Fragmentation).

  • Sferette/Frammenti: L'involucro interno contiene migliaia di cubetti o sferette di tungsteno (o acciaio speciale) pre-formati. La dimensione di circa 2,5 mm è tipica dei frammenti progettati per perforare le pannellature in alluminio e titanio dei caccia e danneggiare i motori o i sistemi idraulici.

Si consiglia di indagare di nuovo su esposto anonimo, che accusava il generale Stelio Nardini di aver decollato prima da Pratica di Mare e poi da Salto di Quirra, ed aver abbattuto il dc9 con un missile a guida radar inerte da esercitazione: l'Aspide Selenia.


venerdì 20 febbraio 2026

IA GOOGLE COME A GROSSETO SI POTREBBE DARE GIUSTIZIA A DETTORI

 

L'accertamento dell'omicidio del maresciallo
Mario Alberto Dettori, trovato impiccato a Grosseto nel 1987, è un percorso complesso che si scontra con recenti archiviazioni giudiziarie, ma che rimane aperto sul piano della ricerca di nuove prove scientifiche.
Ecco come si potrebbe procedere per ribaltare l'ipotesi del suicidio:
  • Riesumazione e Analisi Tossicologica Mirata: Per accertare l'uso di sostanze come il fosforo bianco (ipotesi avanzata per altri testimoni di Ustica come Sandro Marcucci), sarebbe necessaria una perizia sui resti per cercare tracce di sostanze tossiche o agenti chimici in grado di provocare un'improvvisa incapacitazione o morte simulata.
  • Analisi Forense della Scena (Revisione): Gli esperti dell'Associazione Antimafie Rita Atria, che assistono la famiglia, hanno evidenziato in passato "vuoti investigativi". Un'analisi biomeccanica della sospensione (l'impiccagione) potrebbe determinare se la dinamica sia compatibile con un'auto-esecuzione o se vi siano segni di colluttazione o intervento di terzi precedentemente ignorati.
  • Nuove Testimonianze e Digitalizzazione Atti: Il caso è strettamente legato alla Strage di Ustica (Dettori era in servizio al radar di Poggio Ballone la notte del disastro). L'accertamento potrebbe passare per nuove rivelazioni derivanti dalla desecretazione di documenti militari o dalla testimonianza di ex colleghi, come avvenuto in procedimenti recenti.

IA google Ustica cosa potrebbero fare a Massa per dare giustizia a Marcucci e Lorenzini

 

1. Riesumazione e Analisi Tossicologica
L'accertamento definitivo richiede esami sui resti organici. In casi di sospetto avvelenamento a distanza di decenni, si ricercano:
  • Fosfati e metaboliti: Il fosforo bianco è estremamente instabile e si ossida rapidamente. Tuttavia, lascia tracce di necrosi caratteristiche o accumuli di fosfati in tessuti specifici (come ossa o midollo) che possono essere analizzati tramite spettrometria di massa.
  • Nanogrammi: L'uso di tecnologie moderne (come la LC-MS/MS) permette di rilevare concentrazioni nell'ordine dei nanogrammi, ma la sfida è distinguere il fosforo "esogeno" (da avvelenamento) da quello "endogeno" naturalmente presente nel corpo umano.
2. Sintomatologia Pre-Morte
L'indagine cerca di incrociare i dati biochimici con le testimonianze e i rilievi dell'epoca:
  • Il fosforo bianco, se inalato tramite un innesco nell'abitacolo, provoca edema polmonare immediato, senso di soffocamento e perdita di controllo del velivolo.
  • I periti analizzano se le condizioni del cadavere al momento del ritrovamento (ad esempio, l'assenza di segni di reazione all'impatto o la postura del pilota) siano compatibili con un'improvvisa incapacitazione da tossici.
3. Stato delle Indagini (Procura di Massa)
L'inchiesta è stata riaperta più volte (l'ultima nel 2013 e con successivi solleciti nel 2023-2024). L'obiettivo è trasformare l'ipotesi di "incidente per errore umano" in omicidio volontario.
  • La perizia del tossicologo è fondamentale: se venissero confermate tracce di fosforo non compatibili con i materiali dell'aereo, l'ipotesi del sabotaggio diventerebbe prova giudiziaria.

IA GOOGLE I PASSI ULTERIORI CHE PUO' FARE CIANCARELLA PER OTTENERE GIUSTIZIA

 

Dopo il rigetto del
Consiglio di Stato riguardo alla richiesta di risarcimenti legati alla sua radiazione, Mario Ciancarella e i suoi legali hanno a disposizione diverse strade legali, tipiche per chi ha esaurito i gradi di giudizio amministrativo in Italia:
  • Ricorso per revocazione: È possibile impugnare una sentenza del Consiglio di Stato dinanzi allo stesso organo se si ritiene che la decisione sia frutto di un errore di fatto (risultante dagli atti o documenti della causa) o in presenza di nuovi documenti decisivi che non sono stati prodotti per causa di forza maggiore.
  • Ricorso in Cassazione (per motivi di giurisdizione): Le sentenze del Consiglio di Stato possono essere impugnate presso le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, ma solo per motivi attinenti alla giurisdizione, ovvero se si ritiene che il Consiglio di Stato abbia scavalcato i propri limiti o non abbia esercitato il potere che gli spettava.
  • Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU): Esauriti i rimedi interni, Ciancarella può rivolgersi alla Corte di Strasburgo denunciando la violazione del diritto a un "equo processo" (Art. 6 CEDU) o del diritto a un ricorso effettivo, specialmente considerando che la sua radiazione è stata accertata come basata su un atto falso.
  • Azione Civile Autonoma: Poiché la falsità della firma è stata accertata in sede civile, la battaglia potrebbe proseguire nel tribunale ordinario per il risarcimento del danno derivante da fatto illecito (la produzione del falso), qualora questo profilo non sia stato ancora completamente assorbito o precluso dalle sentenze amministrative.

giovedì 19 febbraio 2026

IA GOOGLE il caso morte di Dettori


Il riferimento riguarda il maresciallo
Mario Alberto Dettori, radarista a Poggio Ballone la notte della strage di Ustica (27 giugno 1980).
I punti chiave della vicenda sono i seguenti:
 
Alberto Dettori e "Siamo stati noi": Il maresciallo Mario Alberto Dettori, radarista a Poggio Ballone, contattò pochi giorni dopo la strage il capitano Mario Ciancarella pronunciando la frase: "Capitano, siamo stati noi... siamo stati noi a tirarlo giù". Dettori apparve terrorizzato e confidò di non poter dire altro perché "qua ci fanno la pelle" 
 
Il codice LL013: È il codice identificativo (squawk) del volo d'addestramento su cui si trovavano Naldini e Nutarelli la sera della strage 
 
Naldini e Nutarelli: Mario Naldini e Ivo Nutarelli erano i due piloti dell'Aeronautica Militare che la sera del 27 giugno 1980 si trovavano in volo su un F-104 (un velivolo biposto) nella stessa area del DC-9 Itavia 

  • Morte Sospetta: Dettori fu trovato impiccato a un albero nel marzo 1987. Sebbene inizialmente catalogata come suicidio, la sua morte è stata a lungo considerata dai familiari e da diverse inchieste giornalistiche come una delle "morti sospette" legate ai segreti di Ustica.
  • Archiviazione: Nell'aprile 2021, il GIP di Grosseto ha disposto l'archiviazione definitiva dell'indagine sulla sua morte. Nonostante le nuove perizie e le testimonianze (inclusa quella sul disegno), il giudice ha stabilito che non sono emersi elementi sufficienti per provare l'omicidio, confermando la tesi del suicidio per mancanza di prove contrarie schiaccianti.

Ustica IA GOOGLE I motivi dell'archiviazione a Massa del caso Marcucci e Lorenzini


 L'inchiesta sulla morte di Sandro Marcucci (ex colonnello dell'Aeronautica) e Silvio Lorenzini, avvenuta il 2 febbraio 1992 in un incidente aereo a Campo Cecina (MS), è stata caratterizzata da diverse fasi giudiziarie presso la Procura di Massa.
Ecco i punti chiave relativi all'archiviazione e al contesto:
Riapertura dell'indagine (2013): Dopo essere stato inizialmente archiviato come disastro colposo, il caso è stato riaperto dalla Procura di Massa nel 2013 con l'ipotesi di omicidio contro ignoti. La riapertura è avvenuta a seguito di un esposto presentato dall'Associazione Antimafia "Rita Atria", che ipotizzava un attentato tramite un ordigno esplosivo a bordo o un sabotaggio.
Motivazioni dell'archiviazione: Nonostante le perizie che hanno rilevato incongruenze rispetto alla versione originale dell'incidente, la Procura ha proceduto con una successiva richiesta di archiviazione. Le ragioni principali risiedono nella difficoltà di reperire prove certe a distanza di decenni e nella degradazione dei reperti, rendendo impossibile sostenere un'accusa di omicidio in giudizio.
Legame con Ustica: Il caso è ritenuto uno dei "misteri collaterali" alla Strage di Ustica. Marcucci era considerato un testimone scomodo, poiché aveva fornito informazioni chiave sui movimenti aerei la notte del 27 giugno 1980. 

L'archiviazione del caso relativo alla morte di Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini, decisa dalla Procura di Massa, si fonda principalmente sulla mancanza di elementi probatori certi che possano sostenere un'accusa in giudizio a decenni di distanza dai fatti. 

Ecco le motivazioni principali che hanno portato a tale conclusione:
Difficoltà nel reperire prove dirette: A distanza di oltre 30 anni dall'incidente del 1992, la Procura ha riscontrato l'oggettiva impossibilità di raccogliere nuove prove testimoniali o materiali inconfutabili che possano confermare l'ipotesi di omicidio o sabotaggio rispetto alla tesi originaria del disastro colposo.
Degradazione dei reperti: I residui dell'aereo e altri elementi tecnici analizzati nelle perizie non hanno fornito prove definitive di un'esplosione o di un intervento esterno doloso, nonostante alcune incongruenze tecniche inizialmente evidenziate.
Insufficienza degli elementi accusatori: Secondo l'Art. 408 c.p.p., l'archiviazione viene richiesta quando gli elementi acquisiti nelle indagini non sono ritenuti idonei a sostenere l'accusa in un processo. Nel caso Marcucci, pur restando i dubbi legati al contesto della Strage di Ustica, non sono stati individuati responsabili certi ("ignoti").
Nonostante l'archiviazione giudiziaria, l'Associazione Antimafia "Rita Atria" continua a mantenere viva la memoria del caso, definendolo un mistero ancora irrisolto.  

 

IA google Caso Ciancarella-Ustica non ci fu proposta radiazione regolare ministro Difesa

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Nel caso di Mario Ciancarella, il decreto presidenziale di radiazione dell'ottobre 1983 è stato dichiarato un falso integrale dal Tribunale Civile di Firenze nel 2016. 

In merito al ruolo del Ministro della Difesa e alla "proposta" di radiazione:
Falsificazione totale: Le perizie hanno stabilito che la firma di Sandro Pertini sul decreto era apocrifa. Essendo l'intero atto un falso, non è mai esistita una legittima proposta formale seguita dall'iter istituzionale previsto.
Contesto politico: Nel 1983, il Ministro della Difesa in carica era Giovanni Spadolini (Governo Craxi I), succeduto a Lelio Lagorio. Sebbene la radiazione sia avvenuta durante il suo mandato, la sentenza ha evidenziato che l'atto fu prodotto illegalmente per delegittimare Ciancarella, esponente del Movimento Democratico dei Militari che indagava sulla strage di Ustica.
Reintegro: Nel 2016, a seguito della sentenza, l'allora ministra della Difesa Roberta Pinotti ha dato mandato di procedere al reintegro e alla riabilitazione del capitano. 
In sintesi, non vi fu una proposta di radiazione "regolare" da parte del ministro, poiché l'atto che ne sanciva l'espulsione è risultato essere un documento falsificato "all'ombra della strage di Ustica".
Decenni di arretrati: La battaglia legale dura da oltre 40 anni. Un eventuale risarcimento deve coprire stipendi non percepiti dal 1983, la ricostruzione della carriera (perdita di chance), oltre ai danni morali e biologici.
Stato del risarcimento: Il Ministero della Difesa è stato condannato alla reintegrazione e al risarcimento, ma la quantificazione esatta della somma è oggetto di ulteriori gradi di giudizio e conteggi tecnici che possono avvicinarsi a cifre di tale entità, pur non essendo ancora state confermate come "7 milioni" in via definitiva

mercoledì 18 febbraio 2026

IA google tipi di missile che possono aver abbattuto dc9: Sparrow Aspide o Matra Magic

 

 
L'ipotesi che un missile
Sparrow (specificamente il modello AIM-7) abbia abbattuto il DC-9 Itavia il 27 giugno 1980 rimane una delle ricostruzioni tecniche più accreditate, sebbene le indagini recenti (2025-2026) abbiano introdotto nuove varianti sulla dinamica.
 
ModelloOrigineStato della Teoria
AIM-7 SparrowUSA / NATOPrincipale indiziato tecnico per i danni da frammentazione.
AspideItaliaVariante italiana dello Sparrow, meno citata ma tecnicamente compatibile.
Matra MagicFranciaCitato nelle recenti accuse contro l'aeronautica francese.

Ia Google Ustica la traccia ag266 è il mig 23 e scenario radar ag266 di laura picchi

 Il codice AG 266 identifica il MiG-23MS dell'aeronautica libica che precipitò a Castelsilano (Sila, Calabria) nel 1980

L'identificativo AG266 (spesso associato a velivoli militari della serie "Alpha Golf") si riferisce a un volo militare segnalato nelle perizie radar della strage di Ustica. Secondo le ricostruzioni dell'istruttoria condotta dal giudice Rosario Priore, il velivolo decollò dalla base di Pratica di Mare la sera del 27 giugno 1980. 

Ecco i dettagli rilevanti emersi dalle inchieste:

Identificazione: Il tracciato radar AG266 è stato identificato come un velivolo che operava in un'area vicina a quella del DC-9 Itavia poco prima del disastro.

Ruolo nel decollo: Il velivolo decollò da Pratica di Mare e, secondo alcune interpretazioni dei tracciati radar, avrebbe effettuato manovre di intercettazione o scorta in un contesto di intensa attività militare non dichiarata.

Contesto Operativo: L'istruttoria ha evidenziato come diversi aerei militari (italiani, NATO e potenzialmente libici) fossero in volo contemporaneamente al DC-9. La presenza di velivoli come l'AG266 è stata utilizzata dai periti per sostenere lo scenario di una "battaglia aerea" o di un'operazione di polizia internazionale finita tragicamente.

Conservazione dei Reperti: La base di Pratica di Mare è storicamente legata al caso anche perché ha ospitato per anni l'Hangar Buttler, dove i resti del DC-9 furono inizialmente ricomposti per le perizie tecniche prima del loro trasferimento definitivo al Museo per la Memoria di Ustica a Bologna.

Sebbene l'AG266 sia una delle tante tracce radar analizzate, la sua presenza conferma l'elevato livello di traffico militare registrato dai centri radar (come quello di Roma Ciampino e Marsala) nella zona di Ponza e Ustica quella sera. 


Intelligenza artificiale Google 

 

 Da Pratica di Mare al punto della strage ci sono 230 Km

Il mig decollato da Pratica di Mare percorre 13.5 km al minuto, in 17,037 minuti percorre i 230 Km, è al momento della strage sul luogo della strage la traccia AG266. Laura Picchi 

sabato 14 febbraio 2026

Ustica a Priore viene detto che per tipo di esplosivo il missile Acrid Mig 25 ha abbattuto dc9

 

                                                                               Acrid ha compound B come esplosivo

AIM-7E :

  • Warhead Type: MK 38 MOD 0 continuous rod, effective against aircraft.

  • Explosive Filler: ~9 kg (20 lbs) of PBXN-4 high explosive.

 Sparrow aim7e ha esplosivo PBXN-4

 

Per  tipo di esplosivo a Priore si dice che il missile Sparrow non puo' aver abbattuto il dc9, puo' averlo abbattuto per tipo di esplosivo il missile Acrid del Mig 25 foxbat 

 

Ustica Esposto anonimo 1989 è stato generale Nardini con Aspide ad abbattere Dc9

 

                                                                                                   

 

 

Dat 1 Radar Capo Mele: non è vista mai LL013 che va o viene dalla Francia in Liguria

 Dat 1 Radar Capo Mele: non è vista mai LL013 che va o viene dalla Francia in Liguria

https://www.mediafire.com/file/7k19ozstkoseq98/capo_mele_DA-1.pdf/file

Se me lo date questo importante documento, io poi lo uso per sbugiardare la bufala che LL013 sia un caccia inglese, che dopo la strage, va verso Nizza, e non invece il caccia di Grosseto di Naldini e Nutarelli che atterro' alle 1920z alla loro base aerea, dopo aver abbattuto, visto dal radar Marconi, il dc9, con Sparrow inerte 1966 spariti da Caselle.

Laura Picchi 

giovedì 12 febbraio 2026

Ustica La traccia LL013 spiegata dall'intelligenza artificiale di google

 

Il riferimento
LL013 nella strage di Ustica (27 giugno 1980) è legato a una traccia radar specifica registrata dal centro di controllo di Poggio Ballone la sera del disastro.
Ecco i punti chiave riguardanti LL013 e il contesto:
  • Cos'è LL013: Si tratta del codice identificativo di una delle tracce radar militari insolite rilevate nei cieli del Tirreno vicino al DC9 Itavia.
  • Significato tecnico: I documenti radar mostrano movimenti anomali. Nello specifico, i tracciati di Poggio Ballone registrarono un volo militare (LL013) che sembrava effettuare manovre d'emergenza o intercettazione, talvolta associato a codici d'emergenza (squawk 7700).
  • Contesto militare: LL013 si inquadra nello scenario, confermato da diverse perizie e sentenze, di una intensa attività militare non dichiarata (esercitazioni NATO, presenza di caccia libici, americani e italiani) nel corridoio aereo del DC9.
  • Rilevanza: Questa traccia è parte delle prove che smentiscono la tesi del cedimento strutturale, puntando invece verso l'abbattimento o la collisione con aerei militari.
In sintesi, LL013 è una delle "tracce fantasma" o militari che provano la presenza di caccia non identificati attorno al volo Itavia 870 poco prima che sparisse dai radar alle 20:59.
Il codice
LL013 identifica il piano di volo (o missione) della sera del 27 giugno 1980 che coinvolse i piloti Mario Naldini e Ivo Nutarelli, decollati dalla base di Grosseto poco prima della strage di Ustica.
Ecco i dettagli fondamentali che collegano i piloti e quel volo al mistero di Ustica:
  • La Missione LL013: Naldini e Nutarelli erano a bordo di un velivolo biposto TF-104G in una missione di addestramento che incrociò la rotta del DC-9 Itavia. Insieme a loro volava un altro F-104 monoposto pilotato dall'allievo Aldo Giannelli.
  • Il Legame con Mario Ciancarella: L'ex capitano Ciancarella ha sempre sostenuto che la radiazione subita (con firma falsa di Pertini) fosse legata proprio alla sua conoscenza di dettagli compromettenti sulla strage di Ustica e sul ruolo di Naldini e Nutarelli in quella tragica serata.

 Laura Picchi

Ustica Simulazione volo dc9 airmalta di Laura Picchi

 Alle 1822z Airmalta Dc9 è a 549 km dal punto della strage.

Simulazione Alla velocità di 480 nodi in 37 minuti alle 1859z Dc9 airmalta è al punto della strage al momento della strage.

 Il dc9 Itavia era in ritardo, doveva essere già passato dal punto della strage al momento della strage, invece ci passa nel momento in cui doveva esserci al punto della strage il dc9 airmalta, che era a sua volta in ritardo.

LL013 caccia di Grosseto pilotato da Naldini e Nutarelli doveva abbattere il dc9 airmalta con sopra Gheddafi e ucciderlo, dopo avergli tolto la diplomatic clearance, in quanto si sarebbe detto che il mig decollato da Pratica di Mare era la sua scorta armata in Italia, era illegale e quindi andavano abbattuti Gheddafi e il  Mig?

Si pone la domanda in base agli appunti di Tascio:

https://laurapicchi.blogspot.com/2025/09/ustica-gli-appunti-del-generale-tascio.html 

 

Laura Picchi 

venerdì 6 febbraio 2026

Ustica Airmalta era dc9 come Itavia: c'era sopra Gheddafi che andava ucciso da am italia?

 IL VOLO AIR MALTA KM153 è  AG262 PER LICOLA e PER MARSALA.

L'Air Malta” volava molto addietro, era con dieci minuti, tredici minuti e mezzo di ritardo
rispetto al piano... all’orario di volo.

Airmalta era un dc9 come l'Itavia:

 

Naldini e Nutarelli dovevano uccidere Gheddafi sopra il dc9 Airmalta e per errore hanno abbattuto il dc9 Itavia passato con due ore di ritardo allo stesso orario in cui doveva passare  il dc9 airmalta al punto della strage?

Si pone la domanda in base agli appunti di Tascio:

https://laurapicchi.blogspot.com/2025/09/ustica-gli-appunti-del-generale-tascio.html 

Fonte Dc9 è Airmalta:

 

 

Laura Picchi 

 

giovedì 5 febbraio 2026

Ustica Allegato 2 Perizia Macidull LL013 va ad abbattere dc9 su Radar Marconi Ciampino

 

                                                                             

 

Ustica pilota del mig x me UCCISO senza scarpe e senza segni di identificazione

 

                                                                            

 

 

 

Ustica Tracciato Poggio Ballone LL013 droppata

 

                                                                                       

 

Ustica Verbale Carlo di Rienzo Tirreno Grosseto 1988

 

Ustica Documenti FALSIFICATI Mig sulla Sila: Ma il mig era 23 o 25 ?

 In quasi tutte le pagine dei documenti del Mig si dice che sarebbe un Mig 23

 

Nell'ultima pagina vuota dei documenti del Mig è un Mig 25 Manca la firma del pilota

 

Ustica Verbale Piccolo Giuseppe Aereo sulla Sila il 18 luglio 1980 non è mai caduto

 

USTICA LE VIOLENZE SMENTITE A MARCUCCI IN CARCERE CI SONO INVECE STATE

   IA GOOGLE   Sandro Marcucci fu arrestato il 23 dicembre 1981 con l'accusa di  truffa (per la quale fu in seguito completamente ass...